Il round #07 del Torneo di degustazione alla cieca di FISAR Milano ha portato importanti novità: la Leader della classifica, Barbara, è ora seguita a breve distanza da Giorgio!

Nell’ultima serata, il 3 luglio 2018 presso HIC Enoteca, Giorgio ha portato a casa un punteggio clamoroso, indovinando un vino in tutte le sue caratteristiche e centrandone un altro quasi completamente!

La serata era dedicata ai vini rossi prodotti in Italia, con grande varianza di vitigni e zone di produzione.

Le uniche informazioni in nostro possesso erano le seguenti: produttore, vitigno e regione:

ARCURI Gaglioppo Calabria
CARBONE Aglianico Basilicata
CARLEONE DI CASTIGLIONI Sangiovese Toscana
CAVES DE DONNAS Nebbiolo Val D’Aosta
DETTORI Cannonau Sardegna
CIRELLI Montepulciano Abruzzo
FATTORIA CASTELLINA Petit Verdot Toscana
FERRERO Alicante Toscana
FORTI DEL VENTO Albarossa Piemonte
FRANCHINO Nebbiolo Piemonte
BARRACO NINO Nero D’Avola Sicilia
FORADORI Teroldego Trentino
CASCINA GARITINA Barbera Piemonte
CIPRESSI Tintilia Marche
MONTESECONDO Cabernet Sauvignon Toscana
MONTONI FEUDO Perricone Sicilia
CONTI DI BUSCARETO Lacrima di Morro d’Alba Marche
OCCHIPINTI ANDREA Aleatico Lazio
OTTIN Pinot Nero Val D’Aosta
VIGNA PETRUSSA Schioppettino Friuli Venezia Giulia

Le scelte effettuate segretamente da Marco di HIC enoteche sono state particolari:

  1. Aleatico, 2015, 13%
  2. Pinot Nero, 2016, 13%
  3. Petit Verdot, 2009, 13%
  4. Albarossa, 2013, 14%
  5. Gaglioppo, 2015, 14%

 

Note di degustazione durante la gara:

Il primo vino dava indicazioni sulla modalità di affinamento in vasca aperta ed aveva un naso ricco: frutta matura, sentori balsamici: indicazioni di territorio o annata? In bocca ingresso morbido, acidità presente e tesa, tannini ben levigati… insomma ben poche informazioni utili a poter scegliere in tranquillità l’Aleatico!

Il secondo calice ci stupisce! Bigbabol panna e fragola ci invade le sensazioni olfattive! Lo scenario olfattivo poi muta e vira su note floreali e fruttate, in apparenza con una vinificazione “normale”. Il colore rubino chiaro con riflessi granati ci fornisce molte indicazioni: possiamo eliminare dai possibili vini quelli con colorazioni differenti: Lacrima, Cabernet, … Morbidezze in evidenza, l’acidità prende spazio denotando un carattere vivo, pungente, tannini presenti vellutati per una beva delicata, leggera e fresca che nasconde caratteri complessi e di persistenza. Per essere il pinot nero che poi si è rivelato… effettivamente la quantità di tannini appariva un pò elevata (uso del legno) e a grande morbidezza poteva spostarci verso luoghi più caldi (e Non Valle d’Aosta)

Terzo vino con colore intenso, impenetrabile e con chiari riflessi aranciati: sull’annata dovremo fare bene attenzione! Presenza alcolica importante, al naso terziari, cuoio, frutta matura e sentori balsamici. Nonostante il carattere a tendenza dolce, complessa l’ingreso in bocca è fresco, con tannini delicati, sintomo che il tempo li abbia potuti ingentilire ulteriormente. Eliminati i vitigni con colori più scarichi, effettivamente il Petit Verdot avrebbe potuto essere un valido candidato!

Il quarto calice riflette l’impenetrabilità del terzo, ma ci regala riflessi violacei, ottima indicazione per la scelta del vitigno: Albarossa, Barbera,.. L’acidità è notevole ben equilibrata nel corpo da un’alta presenza tannica.

L’ultimo calice è granato chiaro con riflessi aranciati! Vino di annata o particolarità del vitigno? Freschezza e tannicità dominano in bocca! Sarà uno dei Nebbiolo? Il Gaglioppo? Di fatto tra i vini con colore paragonabile non abbiamo avuto alternative così fresche e tanniche allo stesso tempo, mentre vitigni con colorazioni differenti la selezione è stata probabilmente più facile!

Classifica del round:

Giorgio 87, Emiliano 51, Barbara 45, Pico 40, Angelica 38