La prima edizione del Contest Social dell’estate di FISAR Milano ha un vincitore: Paolo Tedeschi. Con 421 Mi piace generati sulla pagina Facebook FISAR Milano, Paolo si è infatti aggiudicato il 1° Premio della categoria Non Associati, che corrisponde a un Corso Sommelier di Primo Livello presso FISAR Milano. In attesa dell’8 ottobre, data di inizio del corso, abbiamo chiesto a Paolo di raccontarci la sua esperienza e il suo interesse per il mondo del vino. Un mondo a cui Paolo si è avvicinato più volte nel corso degli anni, ma che solo di recente è diventato parte integrante della sua vita.

Caro Paolo, puoi presentarti? Di cosa ti occupi?

Ho appena compiuto 50 anni e per tanto tempo mi sono occupato di commercio nel settore calzaturiero. Ora, per ironia (e per fortuna) sto lavorando nel mondo del vino, come rappresentante per un’agenzia che opera in tutta Italia, ma soprattutto su Milano. Il cambio di settore è stato un po’ obbligato: dopo la chiusura dell’attività di famiglia, ho cercato di puntare sulla mia professionalità in ambito vendite, combinando una passione -quella per il mondo del vino e dei superalcolici- che ho da sempre, ma che non ho mai approfondito molto se non negli ultimi anni.

Sei appassionato di vino, quindi. Come è nato questo interesse?

E’ un interesse che ha origini lontane e arriva addirittura da mio nonno. Aveva una vigna in Toscana e fu il primo a farmi assaggiare il vino: ero ancora un bambino quando me ne diede un bicchiere, annaffiato con acqua, come si usava lì. Non mi piaceva per nulla, ma per anni non mi sono potuto sottrarre a questa tradizione a cui il nonno teneva tanto. Poi mi sono appassionato e recentemente ho cominciato a volerne capire di più, anche dal punto di vista tecnico, così ho partecipato a qualche evento e serata di degustazione. Questa passione si aggiunge ai miei due grandi hobby: la fotografia e la pesca.

Come hai conosciuto FISAR Milano? Cosa ne pensi delle nostre iniziative?

Ho conosciuto FISAR Milano attraverso amici e un paio d’anni fa mi sono iscritto alla mailing list. Avevo anche partecipato ad una presentazione perché ero interessato a seguire un corso, ma poi, per una serie di vicissitudini, ho dovuto prendere una decisione differente. Vedo che siete sempre molto attivi e dinamici, con tante proposte interessanti e con un rapporto qualità/prezzo che mi sembra molto centrato per il tipo di eventi. Un buon esempio è la serata di degustazione di Champagne con i piccoli produttori prevista per il 27 settembre che ha attirato la mia attenzione.

Ti è piaciuta l’idea del Contest? Perché hai partecipato?

Ho iniziato per gioco e per l’interesse ad iniziare un corso di formazione per Sommelier. Anni fa avevo tralasciato l’idea perché ingenuamente non ritenevo così fondamentale la parte di mescita del vino e di degustazione tecnica. Con il tempo mi sono ricreduto, grazie a diverse persone che ho incontrato e con cui mi sono confrontato. Ho visto il contest e ho pensato: “Proviamo. Se va, è destino”.

Hai incontrato difficoltà a convincere i tuoi amici a mettere “mi piace” sulla pagina Facebook di FISAR Milano?

Devo dire che è servito impegno e qualche difficoltà l’ho incontrata. Ho contattato direttamente gli amici più stretti e ho chiesto loro di mettere like. Mentre agli altri contatti di Facebook -conoscenti con cui ho meno confidenza- ho mandato dei messaggi personali, brevi, ma gentili, per chiedere supporto. Però sono stato sistematico e ho dedicato almeno una ventina di minuti al giorno a mandare messaggi, personalizzandoli uno ad uno: così, piano piano, ho visto che il volume dei “mi piace” cominciava a salire. Forse avere alle spalle tanti anni nelle vendite è stato d’aiuto: spesso il lavoro di venditore viene sminuito, invece dietro alla capacità di convincere un cliente ci sono tanti fattori, come il rapporto di fiducia che si crea. Credo però che nei prossimi anni il ruolo del venditore così come lo intendiamo oggi, andrà a ridursi molto: ci saranno i brand ambassador per rappresentare e far conoscere il marchio e il prodotto e la vendita diventerà molto diretta.

Dicci 2 ragioni per convincere i tuoi amici a conoscere direttamente e per davvero FISAR Milano, dopo averla conosciuta solo virtualmente tramite Facebook?

Sicuramente avere l’opportunità di conoscere l’aspetto tecnico della degustazione è fondamentale per capire cosa c’è dentro al calice: profumi, aromi e difetti del vino che spesso non sono così noti o semplici da riconoscere. Poi ritengo che FISAR Milano sia tra le associazioni di settore più vivaci presenti su Milano: le iniziative sono generalmente molto interessanti. Per farla conoscere davvero, credo che il modo migliore sia sempre il parlarne direttamente, ad esempio agli amici, così da riuscire ad incuriosirli e magari farli partecipare ad un evento.

Avresti qualche idea e suggerimento per migliorare il Contest in futuro?

Credo che sia già stata seguita una buona direzione: invitare a condividere il contest sulla propria pagina FB per diffonderlo il più possibile e stuzzicare con premi appetibili. Potrei eventualmente suggerire di inserire come premio per i non associati mezza giornata in cantina: un’esperienza che attira anche i “profani” e che è utile per conoscere l’ambiente e cominciare ad interessarsi anche alle altre iniziative.

Avresti un suggerimento per migliorare la Comunicazione Social di FISAR Milano?

Rispetto ad altre associazioni, ho la percezione che FISAR Milano faccia sempre proposte ben pensate per chi vive a Milano (anche dal punto di vista delle distanze geografiche) e che gli eventi vengano ben comunicati.

L’inizio del corso che hai vinto si sta avvicinando: cosa ti aspetti?

Innanzitutto mi aspetto di allargare la mia competenza tecnica rispetto all’assaggio e alla degustazione, ma desidero anche imparare a presentare il vino correttamente e servirlo come si deve: sapersi muovere nella maniera giusta, tenere la bottiglia, etc. Ovviamente, credo anche che il corso mi porterà a scoprire molte cose in più sul vino che ad oggi non conosco.

Maria Elena Ferrario