Attilio Scienza, uno dei massimo esperti della vite in Italia, e Serena Imazio, studiosa di genetica delle piante, nel loro libro “La stirpe del vino” raccontano la storia articolata e sorprendente delle discendenze e degli incroci che hanno dato origine ai vitigni più noti. Un affascinante viaggio tra storia e genetica alla scoperta di parentele insospettabili.

L’analisi del DNA ha consentito di individuare i genitori della Malvasia nera di Brindisi (detta anche Malvasia nera di Lecce): sono la Malvasia bianca lunga e il Negroamaro. Le informazioni storiche confermano l’antica compresenza in Puglia delle tre varietà, supportando le indicazioni emerse dall’analisi molecolare. La Malvasia bianca lunga esiste da secoli in questa regione e si ritiene che il Negroamaro, il viti­gno da vino più importante e popolare del Salento, risalga a tempi ancora più antichi. La Malvasia nera di Brindisi/Lecce è legata alla stessa area di coltivazione, quindi è logico con­cludere che si tratti di un’altra Malvasia autoctona italiana, nata e selezionata in Puglia.