Quello che il cipresso o il grano mettono come forza nei loro rami per sfidare la gravità e lanciarsi senza posa verso il sole, la vite lo riceve nelle sue radici per scendere sempre più in basso e penetrare la terra più ingrata e sassosa. E questa forza permette alla vite di non dover richiedere che in piccola misura elementi nutritivi. Si trovano radici di vite a Trento o quaranta metri di profondità, a volte di più. Anche se il suolo è fatto di roccia, la vite approfitta del minimo interstizio per insinuarvi le sue radici.(tratto da Nicolas Joly, “La vigna, il vino e la biodinamica”)