Lunghe degustazioni di decine e decine di vini, un intero giorno a una manifestazione vitivinicola bevendo calice su calice… Il sogno di ogni appassionato! Come evitare che si trasformi in un incubo etilico? Il neuroscienziato Gordon Shepherd ha descritto nel suo libro “Neuroenology” la migliore modalità di degustazione, che permette di stimolare a pieno le papille gustative e le vie retronasali senza stordirsi.

Per assecondare la dinamica delle vie retronasali, ecco la miglior strategia per affrontare una lunga degustazione. Inghiottite piccoli sorsi di vino e tratteneteli nella parte anteriore della bocca, per assaggiarli prima e dopo che si sono mescolati con la saliva. Stimolate la percezione agitando vigorosamente il vino. concentratevi sull’astringenza e spingete la lingua contro il palato per favorire il rilascio di volativi. Mantenete aperta la parte posteriore della bocca per ampliare la percezione retrolfattiva. Lasciate che il vino scivoli nelle vallecole in modo che una percezione dell’aroma esploda in gola. Sputate il vino per limitare l’ingestione di alcol, che inibirebbe la degustazione. Deglutite più volte il vino rimanente insieme alla saliva, in modo che vada a ricoprire la bocca e la faringe, prolungando la percezione retronasale. (Questi passi rendono il vino ancora più piacevole a tavola, con la differenza che… be’, potete evitare di sputarlo!)