Il Pinot nero che conosciamo oggi non è quello delle origini: ci sono voluti quindici secoli di selezione per arrivare ai cloni di Pinot che coltiviamo oggi. Le forme primitive, precedenti al X secolo, erano poco produttive e venivano chiamate Noble de Touraine e Salvagnin noir del Jura (con evidente il richiamo alla tipologia morfologica del Traminer). Con lo sviluppo della viticoltura commerciale specializzata, avvenuto alla fine del XVII secolo, vengono introdotte forme di maggiore produttività e ricchezza di colore, chiamate Auvernal e Cortalloid (in questo caso il richiamo semantico è allo Chardonnay). Solo nel XVIII e XIX secolo, in Borgogna prima e in Champagne poi, com­paiono le tipologie che conosciamo oggi e che vengono classificate in vari gruppi morfologici, proprio alle soglie dell’arrivo della fillossera.

(Attilio Scienza, Serena Imazio, “La stirpe del vino”)