Si avvicina la Masterclass dedicata al Malbec – con 8 calici a rappresentare l’eccellenza argentina – che FISAR Milano ha organizzato insieme al Consolato della Repubblica Argentina per Venerdì 3 Maggio per festeggiare la nona edizione del Malbec World Day. La serata, patrocinata da Wine of Argentina e inserita nel calendario della Milano Food City, sarà dedicata alla scoperta di 8 eccellenze vinicole del paese e alle loro regioni di provenienza.

MALBEC WORLD DAY – Il Malbec World Day è la giornata internazionale dedicata all’uva simbolo dell’Argentina ed è stata stabilita per commemorare il giorno in cui nel 1853 il presidente argentino Domingo Faustino Sarmiento iniziò la sua missione per trasformare radicalmente l’industria vinicola argentina. In quegli anni l’esperto francese Michel Aimé Pouget portò in Argentina nuove varietà dal vecchio continente. Verso la fine del XX secolo, oltre 100.000 acri erano dedicati alla cura di questo vigneto, trasformando il Malbec argentino in un vino pregiato ed esportato in tutto il mondo.

MALBEC – Il Malbec sta oggi attraversando un momento d’oro: negli ultimi 19 anni la superficie coltivata è cresciuta del 163% e rappresenta oggi quasi il 40% delle varietà di uva a bacca nera totali coltivate in Argentina. Sempre piú di rilievo la sua presenza sulla scena internazionale, con USA, UK, Canada, Brasile e Cina come principali paesi di esportazione e un mercato che supera i 480 milioni di dollari. La fama di quest’uva, chiamata anche Auxerrois o Côt noir, risale al Medioevo, quando, dalla sua terra d’origine nel sud-ovest della Francia (Cahors – a circa 200 km da Bordeaux) cominció il lungo viaggio che lo portó in Crimea, a Santiago del Cile, in California, in Australia e, naturalmente, in Argentina.

VINO DI CAHORS – Vino dei papi e dei re nel tardo Medioevo, conosciuto con il nome di “vino nero di Cahors” e celebre per il suo colore scuro e gli aromi fruttati, arrivó a conquistare il palato di Pietro il Grande (1672-1725), lo Zar di Russia. In Crimea, i viticoltori cominciarono allora a produrre vini denominati “Kahor” o “Kagor” che ricordavano i vini della regione francese. Oggi, questo rosso denso e dolce, generato da più ceppi -di solito non Malbec-, ha molto poco in comune con il suo lontano antenato, tranne, forse, il suo nome. Il vino di Cahors, quasi scomparso in Francia nel corso della seconda metà del XIX secolo a causa delle politiche dei commercianti di Bordeaux, della crescente concorrenza dei vini di Languedoc (con prezzi bassi e una buona rete di distribuzione grazie alle linee ferroviarie) e della devastazione provocata dalla fillossera, raggiunse il suo punto più basso dopo una tempesta di ghiaccio nell’inverno del 1956 che distrusse il 99% della produzione, come descrive William H. Beezley nel suo lavoro “Il sentiero del Malbec”.

DOMINGO FAUSTINO SARMIENTO – Tuttavia, un altro viaggio lo salvó dalla rovina e diede avvio ad una nuova tappa della sua storia: nel 1845 alcune piante di Malbec arrivarono a Santiago del Cile per la propagazione. Rientravano nell’ambito dell’ambizioso piano di trasformare le valli cilene in una terra di vini di ispirazione francese. Un’idea che vide tra i promotori Domingo Faustino Sarmiento (1811-1888). Nato a San Juan (Argentina), era stato esiliato dall’altra parte delle Ande per motivi politici. Visionario e imprenditore, Sarmiento propose la creazione di Quintas Normales (sul modello dell’Ecole Normal di Parigi) per formare gli agricoltori. Dato il successo, al suo ritorno dall’esilio, replicó l’esperienza in Argentina.

MICHEL AIME’ POUGET – La Quinta Normal fu fondata a Mendoza il 17 aprile 1853, commemorato oggi come Malbec World Day – e Michel Aimé Pouget, agronomo francese a capo della scuola in Cile, fu chiamato a dirigerlo. E così sul dorso di un mulo, Malbec e altre uve francesi attraversarono le Ande. Pouget studió le diverse varietà di semi e scoprí che il Malbec è particolarmente adatto per il suolo argentino, in particolare quello di Mendoza. Da lì, la conoscenza della viticoltura e del Malbec si diffuse in tutto il resto dell’Argentina. Prima al Nord, con soste nelle province di San Juan, La Rioja, Catamarca e Salta, dove la vite era già coltivata. Cinquant’anni dopo, a sud, lungo le rive del Rio Negro, adattandosi e moltiplicandosi in ogni regione a seconda del suolo e del clima.

ARGENTINA E IL MALBECL’Argentina divenne l’unico paese al mondo in cui la varietà cresceva (in Cile fu respinta a favore del Cabernet Sauvignon). I viticoltori argentini coltivarono il Malbec con cura e passione fino a farlo diventare l’uva emblematica del paese. Per quasi 150 anni il Malbec rimase all’interno dei confini nazionali con una produzione destinata esclusivamente al consumo interno. La situazione cambiò nel ventesimo secolo, quando l’Argentina iniziò ad affacciarsi sui mercati internazionali con i suoi pregiati vini, frutto di un duro lavoro di sperimentazione e ricerca dei terreni, dei climi e dei metodi piú adeguati per esprimere al meglio le caratteristiche di quest’uva.

LA NOSTRA MASTERCLASS – Per la serata di venerdì 3 maggio 2019 è stato scelto il formato classico della Masterclass per dare maggior spazio alla promozione dei territori di produzione in Argentina, raccontare aneddoti relativi alle bodegas coinvolte e coinvolgere i partecipanti attraverso la degustazione di 8 eccellenze! Tra gli obiettivi della serata, la volontà di coinvolgere cinque dei nove importatori presenti in Italia ed un’ampia rappresentanza della stampa specializzata di settore in due flight:

1° FLIGHT: L’ALTITUDINE

  • Finca Rio Seco El Porvenir Laborum Single Vineyard 2016 (Valles Calchaquies – Cafayate – Salta – North -1700 mt)
  • Bodega Fincas las Moras Pachamama Malbec 2015 (Salta – North)
  • Finca Sophenia Synthesis Malbec 2015 (Tupungato – Mendoza – Cujo – 1200 mt.)
  • Navarro Correas Alegoria Malbec 2015 (Agrelo – Lujàn de Cuyo – Mendoza – 900 mt.)

2° FLIGHT: INDIETRO NEGLI ANNI

  • Saurus barrel fermented Malbec 2015 (Neuquén – Patagonia)
  • Catena Zapata Malbec Argentino 2013 (Viñedo Adrianna: Gualtallary – Tupungato – Mendoza – Cujo – 1450 mt. & Viñedo Nicasia: La Consulta – Uco Valley – Mendoza – Cujo – 1095 mt)
  • Flecha de los Andes Gran Malbec 2013 (Vista flores – Tunuyàn – Uco Valley – Mendoza – Cujo – 1.100 mt)
  • El Hijo Prodigo Malbec Reserva Single Vineyard 2008 (La Consulta – Valle de Uco – Mendoza – 1060 mt)

Per chi è riuscito a prenotarsi (l’evento è sold out da diversi giorni), vi aspettiamo Venerdì 3 Maggio 2019, alle ore 20.00, presso il Grand Hotel Villa Torretta.

Maria Elena Ferrario