Pinot Noir e Côte de Nuits: il prossimo Giovedì 20 Giugno 2019 FISAR Milano vi accompagnerá alla scoperta delle espressioni dei più celebri Villages della Borgogna con una serata di degustazione dedicata ai rossi di questa regione Tra Digione e Corgoloin, lungo una striscia stretta lunga 20 chilometri e in alcuni punti larga solo 200 metri, si trovano “gli Champs-Elysées della Borgogna“: i terreni della Côte de Nuits che, con le loro viti adagiate contro i pendii poco profondi e uniformi, danno vita a vini di fama mondiale. È questo il territorio di Grand e Premier Crus: il regno del Pinot Nero.

TERROIR E GEOGRAFIA – È grazie all’eccezionale diversità di terroir e al drenaggio favorito dalla pendenza e dal suolo ghiaioso che quest’uva riesce qui a sprigionare la sua grande ricchezza di aromi: ciliegia, ribes nero e more in giovane etá, per poi far emergere note speziate e talvolta di cuoio. A livello geografico, è interessante notare che la Côte de Nuits rappresenta una delle regioni più settentrionali in cui si producono vini di alta qualità: i vigneti sono piantati sui pendii orientati a est e sud-est in modo da poter sfruttare l’esposizione solare. Inoltre, diversi fronti meteorologici -provenienti dal Mar Baltico dal nord, dall’Oceano Atlantico da ovest e dall’oceano Mediterraneo da sud- possono influire sulla qualità di ogni annata.

LA STORIA – Durante il terzo secolo d.C., i Romani piantarono per primi le viti nella Côte de Nuits, intuendo le potenzialitá della stretta striscia di terra che si trovava ad est del loro insediamento: la qualità dei vini qui prodotti si affermó sin da subito. Nel medioevo, furono i benedettini e i cistercensi a dedicarsi ai vigneti che avrebbero guadagnato una reputazione che permane ancora oggi. Nascono i Clos, vigneti completamente circondati da mura, come il celeberrimo Clos de Vougeot, creato dai monaci cistercensi dell’Abbazia di Citeaux intorno al 1100 e che oggi rappresenta il più grande Grand Cru in Borgogna con 52 ettari di vigneti e oltre 80 proprietari diversi. A partire dal 17° secolo, la Chiesa iniziò infatti a vendere i loro vigneti a facoltosi esponenti della societá. Un secolo dopo, il medico di re Luigi XIV raccomandó al monarca di bere vini della Côte de Nuits Saint Georges per le loro proprietá benefiche per la salute: l’intera regione della Borgogna benefició dell’impatto di quello che oggi definiremmo una grande risorsa di marketing.

LA CLASSIFIAZIONE DEL VINO – Dopo il successo della classificazione ufficiale del vino di Bordeaux del 1855, venne pubblicato da Lavalle il “Piano Topografico della Costa d’Oro della Borgogna”. La mappa non solo elencava ogni vigneto da Santeny a Digione, ma anche la relativa classificazione: Tête de Cuvée, Première, Deuxième o Troisième Cuvée. Questa mappa servì da base per il sistema di appellation contrôlée, introdotto nel 1936. Nella Côte de Nuits la produzione di vino da un singolo vigneto costituiva una tradizione più consolidata che nella Côte de Beaune. Ciò si rifletteva nella mappa di Lavalle: mentre la Côte de Beaune poteva vantare un solo vigneto degno di cru, per la Côte de Nuits ne venivano definiti oltre 20. 

LA BORGOGNA OGGIOggi ci sono 25 vigneti Grand Cru nei villaggi Gevrey-Chambertin, Morey-Saint-Denis, Chambolle-Musigny, Vosne-Romanée, Flagey-Echézeaux, Vougeot e più di 100 Premier Cru in tutta la regione. C’è qualcosa di magico infatti in Borgogna, sia per l’eleganza e la cura riservata ai vini, sia per la minuziosa parcellizzazione del territorio, studiata per cogliere ogni sfumatura impressa dall’esposizione e dal terreno. Un ecosistema unico, che andremo a scoprire nella prima vera serata targata FISAR Milano dedicata a questa meravigliosa regione.

LA NOSTRA DEGUSTAZIONE – La serata del 20 Giugno prevede la degustazione di cinque Pinot Noir, provenienti da altrettanti villaggi e in grado di esprimere l’eleganza, la ricchezza e la varietá dei terroir di origine. Ecco i vini che avremo la fortuna di degustare:

  • Bourgogne Haute Côtes de Nuit Vielles Vignes 2015 AEGERTER – L’espressione piena di un Pinot Noir della parte più ad ovest della Côte de Nuits prodotto da vecchie vigne!
  • Chambolle Musigny Les Echezeaux Vielles Vignes 2015 DOMAINE RION – Da un vigneto di 0.8 ettari, prodotto da vigne di 50 anni si esprime la delicatezza e l’eleganza tipiche dell’AOC: tra i rossi più femminili della Borgogna.
  • Vosne-Romanée 2013 COMTE DE MONTEBELLO – Dal Village simbolo dei Gran Cru più ricercati al mondo, un vino che esprime eleganza e morbidezza sorrette da una discreta struttura tannica.
  • Morey Saint Denis 1er Cru Les Faconnieres 2013 STEPHANE MAGNIEN – Da un 1er Cru di 1,67 ettari adiacente al celeberrimo Clos de la Roche otteniamo un vino intenso, austero e potente.
  • Gevrey Chambertin 1er Cru Les Cazetiers 2014 DOMAINE PHILIPPE LECLERC – Da un terreno composto da piccoli ciottoli, l’incarnazione della complessità e della finezza in un vino.

Per chi è riuscito a prenotarsi (l’evento è andato sold out in una manciata di ore e al momento è unicamente possibile essere inseriti in lista d’attesa), l’appuntamento è per il prossimo Giovedì 20 Giugno alle ore 20.00 presso l’Hotel Andreola, in Via Domenico Scarlatti, 24 a Milano

Maria Elena Ferrario