C’era un tempo in cui nessuno, o quasi, conosceva lo Schioppettino. Vitigno autoctono, negli anni Sessanta e Settanta era stato espiantato per far posto agli internazionali. Ma lo Schioppettino si è preso la sua rivincita e oggi produce uno dei vini più apprezzati del Friuli.


“Esiste un vino chiamato Schioppettino. È un vino rarissimo. Lo si pigia, con uve del suo vitigno, soltanto ad Albana di Prepotto, ancora in provincia di Udine, proprio al confine con la provincia di Gorizia, sulle rive dello Judrio: al di là, comincio il Collio. Le vigne raggiungono e circondano, presso il vecchio ponte sullo Judrio, quella casetta di tipo tirolese, dove fu l’antica dogana del Regno, dal 1866 fino al 1915.’È un vino originale di qui, e lo si trova soltanto qui. Il nome viene dal patois sloveno: pocanza. Perché gli acini hanno la buccia duretta, e, a schiacciarne uno tra l’indice e il pollice, fa poc, scoppia, con un piccolo scoppio.'”

(Mario Soldati, Vino al vino)