Pronti per la degustazione “I versanti dell’Etna vestiti di rosso” che stiamo preparando per giovedì 14 novembre? Vi porteremo alla scoperta di questa terra meravigliosa, un’isola nell’isola, così considerata grazie alle proprie caratteristiche climatiche ed ambientali con le proprie tipicità che si differenziano dallo stesso territorio della Sicilia. Un ecosistema unico al mondo, una terra estrema che conferisce ai vini un carattere di natura intransigente. Un territorio diventato nel 2013 Patrimonio Mondiale dell’Unesco.

UN TERRITORIO DAL FASCINO PRIMITIVO – L’irruenza della natura – fiera, altera e imprevedibile, ha plasmato sull’Etna un paesaggio dal volto aspro, segnato da solchi cavernosi e rilievi rugosi, arcano teatro di scontro tra elementi della natura. Lava infuocata, che si trasforma in dura pietra, per poi sprofondare negli abissi di un mare cobalto. A dominare sono il nero cupo e ruvido dalla lava, il verde dei pini e dei castagni, l’argento fluttuante degli ulivi scossi dal vento. Terra minacciosa, compressa e poi esplosa dal mare al cielo. Agli uomini dei primi del ‘900 non era mistero che alle pendici del vulcano la vite consegnasse nelle mani dell’uomo frutti di inestimabile valore. La particolarità dei terreni vulcanici e il microclima dalle forti escursioni termiche fissano importanti profumi nell’uva.

‘A MUNTAGNA – Mungibeddu, o ‘A Muntagna, così è chiamato il vulcano dai siciliani, è un gioiello senza tempo, decantato da scrittori e poeti classici già 2.700 anni fa. A semicerchio, un paesaggio estremo, con le tipiche terrazze etnee, pietre laviche unite a secco, vigneti di età avanzata, spesso pre-fillosserici, che si presentano in modo casuale, con forme sinuose e contorte che affondano le proprie radici in terreni di origine vulcanica tra sabbia e pietra in cerca della propria sopravvivenza. L’Etna per i viticoltori è una presenza maestosa, fisica e psicologica da cui gli anziani agricoltori e non solo, rivolgendo lo sguardo alla bianca sommità assumono premonizioni, auspici, previsioni climatiche. Prima DOC della Sicilia, una delle più antiche di Italia che comprende il territorio di 20 comuni con i suoi protagonisti: Nerello Mescalese, Nerello Cappuccio, Carricante, Catarratto e Minnella.

I ROSSI ETNEI – I rossi etnei sono quasi tutti realizzati con Nerello Mascalese in purezza o con una piccola percentuale di Nerello Cappuccio. La tendenza delle cantine è ormai orientata a valorizzare le caratteristiche delle varie contrade, producendo vini che siano espressione di veri e propri Cru o addirittura di singole vigne. Un percorso molto interessante, che permette di mettere in luce le differenze tra suoli, esposizioni e altitudini. Un insieme di etichette che contribuiscono a comporre un vero e proprio mosaico del territorio etneo.

VINI IN DEGUSTAZIONE – Ecco quali saranno i Vini del Vulcano che avremo il piacere di degustare, in accompagnamento a stuzzichini, nella serata di giovedì.

Murgo Extra Brut Rosé – CANTINA MURGO: Metodo Classico, Vendemmia 2013. Il contrasto tra morbidezza, effervescenza ed acidità rende questo vino armonico, accattivante e piacevole.

Etna Rosso DOC – MONTE GORNA: Vendemmia 2014. Nerello Mascalese e Nerello Cappuccio dal versante sud-est dell’Etna, a 760 metri slm, in un luogo di selvaggia bellezza, immerso nel Parco regionale.

Etna Rosso DOC Contrada VILLAGRANDE -BARONE di VILLAGRANDE: Vendemmia 2014. Prodotto a Milo, presso contrada Villagrande a 700 metri slm, regala equilibri e condizioni perfette per un vino che profuma di “vulcano”. Vivace, garbato, finissimo.

Nero di Sei Etna Rosso DOC- PALMENTO COSTANZO: Vendemmia 2014. Nato da viti a piede franco, coltivate ad “alberello”. Nel suo nome “di Sei”, si ricorda il numero della classificazione dell’Etna nella mappa scientifica dei vulcani più attivi del pianeta.

Martinella Etna Rosso DOC – VIVERA: Vendemmia 2011. Martinella, in siciliano “A Martinedda”, Contrada. Un vino che “incanta”, esprime perfettamente il luogo di confine nord est della contrada: dalla zona nord arriva la complessità e dai boschi della zona est arriva freschezza ed eleganza.

Per chi è riuscito a prenotarsi, l’appuntamento è per Giovedì 14 Novembre alle ore 20.00, presso l’Hotel Andreola in via Scarlatti 24 a Milano, per chi non fosse riuscito, sono ancora disponibili pochissimi posti: LINK