FISAR Milano ci riporta in Nuova Zelanda: dopo la serata dedicata ai bianchi, questa volta attraverso un percorso di degustazione di sette vini rossi, capaci di far apprezzare tutto il mistero e il fascino che circonda questa meravigliosa terra lontana. Succederà il prossimo Giovedì 5 marzo presso l’UNA Hotel Mediterraneo di Milano. Prima di quell’appuntamento, vi portiamo a scoprire qualche curiosità su questa terra lontana.

LA VITICOLTURA IN NUOVA ZELANDA – La viticoltura in Nuova Zelanda ha una storia abbastanza recente e tormentata; basti pensare che solamente nel 1835 venne imbottigliato il primo vino, da viticoltori europei emigrati in quelle terre. Da allora, in poco tempo, sono stati fatti passi da gigante e grazie alle particolari condizioni climatiche, che in alcune zone si avvicinano a quelle del Bordolese, ai terreni in massima parte di origine vulcanica e alle moderne tecniche di vinificazione utilizzate, è stato possibile ottenere vini di grande qualità ed eleganza, capaci di varcare i confini nazionali e di imporsi e farsi apprezzare sui principali mercati internazionali. Tra le uve rosse, quelle che maggiormente hanno contribuito a quest’exploit sono: il Pinot Nero, che qui si esprime con colori più intensi, una maggiore struttura e morbidezza, il Cabernet Sauvignon e il Merlot spesso vinificati assieme all’uso del Bordolese, e il Syrah che qui risulta più morbido e meno speziato.

VINI IN DEGUSTAZIONE E AZIENDE PRODUTTRICI

BABICH WINES – La Babich Wines è una realtà storica nel panorama neozelandese. Il fondatore, Josip Babich, lasciò la Dalmazia all’età di 14 anni, nel 1910, per raggiungere i suoi fratelli emigrati per lavoro in Nuova Zelanda. Nel 1912 piantò il suo primo vigneto e nel 1916 produsse il suo primo vino, dando di fatto inizio alla nascita dell’azienda di famiglia, a Henderson, nel West Auckland. Da quell’anno in poi l’azienda ha conosciuto una costante e significativa crescita; infatti oggi possiede vigneti in Marlborough, la più importante regione vitivinicola della Nuova Zelanda, nell’isola del Sud, poi in Hawke’s Bay e Auckland a Nord, e produce una gamma variegata e ampia di prodotti, differenti per zona di produzione e affinamento, sempre nel rispetto dell’ambiente. Il processo di crescita ha portato l’azienda a ricercare una dimensione più internazionale, iniziando ad esportare i propri vini anche all’estero. Qui i consensi ricevuti sono stati tanti e oggi i maggiori mercati di esportazione sono: Canada, Australia, Regno Unito, Svizzera e Germania. I vini in degustazione sono:

  • Marlborough Black Label Pinot Noir Reserve 2017 – Prodotto per la prima volta nel 2014, con l’utilizzo del Pinot Nero in purezza, ha ricevuto grandi consensi a livello internazionale, tanto che tra i premi vinti figurano: la medaglia d’oro al “San Francisco International Wine Competition” nel 2018 e la medaglia d’argento all’”International Wine and Spirit Competition” nello stesso anno.
  • Hawke’s Bay Syrah 2016 – Prodotto con Syrah in purezza, anche questo vino ha ricevuto consensi a livello internazionale con la medaglia d’oro vinta al “China Wine and Spirits Awards” nel 2017.

MISSION ESTATE – Fondata da un gruppo di missionari francesi approdati nella baia di Hawke nel 1851, la Mission Estate è una maison che conserva in tutto e per tutto la sua originale filosofia. Gestita inizialmente dai missionari, che piantarono le primi viti per produrre sia vino per le funzioni sacramentali che vino da tavola, è chiara la forte influenza enologica francese nei suoi prodotti, che li ha portati ad essere una delle massime aziende neozelandesi, grazie anche alle moderne tecniche utilizzate in viticoltura. I vini in degustazione sono:

  • Hawke’s Bay Syrah 2016 – Ottenuto da Syrah in purezza, ha ricevuto un encomio all’”International Wine Challenge” nel 2018.
  • Hawke Bay Cabernet Merlot 2014 – Ottenuto da un blend bordolese, con Cabernet Sauvignon 80% e Merlot 20%.

RIPPON – Situata sulle rive del lago Wanaka, è una delle più antiche tenute vinicole del Central Otago, nell’isola del Sud. Un posto noto per i paesaggi mozzafiato e per l’alta qualità dei vini, grazie ai terreni argillosi su sottosuolo di tipo vulcanico e alle conoscenze della famiglia che da cinque generazioni coltiva la stessa terra e produce questo vino, vinificando il Pinot Nero in purezza:

  • Pinot Noir 2012 – RIPPON MATURE VINE – Vino molto apprezzato dalla critica internazionale e dai siti specializzati del settore, con punteggi che sovente raggiungono i 94/100.

PEGASUS BAY – Azienda a conduzione familiare, fondata da oltre quarant’anni dalla famiglia Donaldson, possiede vigneti di oltre trent’anni nella Valle di Waipara, a Nord della regione di Canterbury, scavata da un ghiacciaio dell’era glaciale. Qui le condizioni climatiche e la composizione dei suoli creano un terroir unico per i vini prodotti con il Pinot Nero in purezza. Inoltre convinti che la strada verso la qualità passi per il minimo apporto di sostanze nelle uve e nei vini, i proprietari hanno intrapreso la strada della sostenibilità sia in vigneto che in cantina.

  • Pinot Noir 2015

JAMES MURDOCH VINEYARD – I vigneti di questa azienda sono ubicati a Martinborough, vicino al lago Wairarapa nella parte bassa dell’isola del Nord. Anche qui il suolo ed il clima fresco e secco permette al Pinot Nero di esprimersi al meglio. Il vino in degustazione è:

  • Martinborough Pinot Noir 2013 – Ottenuto dal Pinot Nero in purezza, ha ricevuto la medaglia d’argento al “The TEXSOM International Wine Awards” di Dallas, nel 2016.

L’appuntamento è per Giovedì 5 Marzo alle ore 20, presso L’UNA Hotel Mediterraneo, in via Ludovico Muratori 14 a Milano. Vi aspettiamo!

Michele Nardozza