Il segreto di Santa Vittoria (The Secret of Santa Vittoria) è un film del 1969 diretto e prodotto da Stanley Kramer. Si tratta di una commedia divertente che racconta un episodio realmente accaduto nel piccolo paesino piemontese di Santa Vittoria d’Alba durante la seconda guerra mondiale. Qui, alla caduta del fascismo, viene eletto sindaco un vinaio ubriacone, un po’ rozzo e ignorante, giudicato da tutti senza carattere, soprattutto dalla moglie, ma che alla fine arriverà a mettere a rischio la propria vita per difendere il bene più prezioso per la collettività, il vino. Infatti, a Santa Vittoria d’Alba c’erano le cantine della Cinzano e questo lo sapevano anche i Nazisti, che un giorno arrivarono in paese alla ricerca proprio del vino. Ma gli abitanti del posto, temendo quell’arrivo, erano riusciti in precedenza a nascondere un milione di bottiglie, dietro un muro costruito in una grotta, lasciandone solo una parte nella cantina sociale, da dare ai Nazisti per non farli insospettire.

E a questo proposito, memorabile è la scena in cui tutti gli abitanti formano una lunghissima catena umana, che si snoda per giorni lungo le vie del paese e attraverso un vigneto, per riuscire a nascondere in tempo quelle bottiglie.

Molto divertente è, invece, la scena per portare l’ultima bottiglia nella grotta, con una staffetta, in cui una degli staffettisti è una simpatica vecchietta portata a spalla da due abitanti del posto, tra due ali di folla festanti.

Naturalmente i Tedeschi intuiscono che il vino consegnato è solo una parte di quello realmente esistente e cercano di farsi dare il resto, minacciando ritorsioni per il paese e persino di morte il sindaco. Ma alla fine nessuno cede, dimostrando quella fermezza e quel coraggio che non avevano avuto durante il fascismo, tutto per salvaguardare il loro prezioso vino. E ai Nazisti non resta che andare via a mani vuote.

Il film, con un cast eccezionale formato da Anthony Quinn, Anna Magnani, Virna Lisi, Renato Rascel, Giancarlo Giannini, Leopoldo Trieste e Hardy Kruger vinse il golden globe nel 1970, nonostante un incredibile errore commesso dal regista, Stanley Kramer, che al solito lascio a voi scoprire.

Michele Nardozza