Siamo nel cuore della nostra regione, proprio a ridosso di quella parte di Lombardia così colpita dalla pandemia. Ma se state pensando a qualche gita fuori porta per i prossimi mesi, varrà la pena dedicare una giornata alla Valcalepio, che nell’accezione enologica del termine è un territorio molto più esteso di quello così denominato geograficamente, infatti abbraccia la città di Bergamo, partendo da nord est dal Lago d’Iseo sino ad arrivare nelle vicinanze del Lago di Como a nord ovest.

Siamo in quella fascia collinare pedemontana tra Adda e Oglio dove la viticoltura è un affare antico. Ne parlano i romani, poi subì un declino con i Longobardi ma trovò rifugio nei monasteri, come in molte altre zone d’Italia e d’Europa. Poi seguirono secoli di prosperità fino all’espansione dell’allevamento dei bachi da seta e il flagello della fillossera. Ma nonostante i corsi e ricorsi storici, il legame dei bergamaschi con il vino si è solo allentato ma non si è mai spezzato. E dal secondo Dopo Guerra è tornato saldo e vigoroso.

Nel 1950, infatti, la Camera di Commercio si fece promotrice di una vasta innovazione richiedendo la consulenza di illustri personaggi della viticoltura, così si decise di incentivare l’impianto di Merlot, Barbera, Incrocio Terzi, Marzemino Gentile e Schiava Grossa. Messi in ordine i vigneti, non rimaneva che pensare al vino e per questo si istituirono due cantine sociali, una a Pontida – la Val san Martino – che iniziò a funzionare nel 1959, a S. Paolo d’Argon – la Bergamasca– attiva dal 1960.

Il risultato di questo impegno sono ancora oggi vini fiori all’occhiello dell’intera regione: il Valcalepio DOC, nelle versioni rosso e rosso Riserva, bianco, e Moscato Passito ma anche il Terre del Colleoni DOC e il Bergamasca IGT. Il vino DOC di questa zona proviene dalle uve coltivate su circa 300 ettari a vigneto, posti ad altitudini differenziate sino ad arrivare a 600 metri sul livello del mare.

Per organizzare una giornata di relax e gusto nel territorio, il consiglio è consultare il sito http://www.viniesaporidilombardia.it/

Qui troverete una vera e propria guida per andare alla scoperta delle eccellenze eno-gastronomiche della Valcalepio, a partire dai tre percorsi suggeriti:

       I Conventi, lungo il cui percorso incontrerete l’Abbazia di San Egidio a Sotto il Monte Giovanni XXIII, l’Abbazia di Pontida e la splendida chiesa di San Tomè ad Almenno San Bartolomeo.

       Il Cuore della Valcalepio, inizia da Bergamo per terminare a Grumello del Monte, e meritano una visita l’Abbazia di San Paolo D’Argon, la Cappella di Santa Barbara, affrescata da Lorenzo Lotto, all’interno di Villa Suardi a Trescore Balneario e gli innumerevoli Castelli appartenuti alla famiglia del condottiero Bartolomeo Colleoni.

       Infine, il percorso del Lago, si snoda dall’uscita autostradale di Grumello del Monte per ritornarvi dopo a Sarnico sulle sponde del Lago d’Iseo, avendo visitato il quattrocentesco Castel Dei Conti a Castelli Calepio.

Per inserire lungo il percorso qualche cantina suggeriamo di consultare il sito del Consorzio dei vini della Valcalepio.