FisarMilano non poteva non organizzare il primo evento in presenza tra gli amati vitigni alla riscoperta di una piccola Doc a pochi passi da casa: il 4 luglio si andrà a San Colombano al Lambro, l’unica Doc milanese!

Se nel 1992, anno di costituzione della Provincia di Lodi, un referendum non lo avesse permesso, Milano non avrebbe avuto la sua Doc. San Colombano al Lambro, infatti, si trova geograficamente inserito nella provincia di Lodi, ma amministrativamente legato a quella di Milano.

La storia di questo Borgo risale all’epoca longobarda quando un monaco proveniente dall’Irlanda, che faceva di nome proprio Colombano, fondò qui un’Abbazia che con il tempo assunse così grande importanza da dare il nome al sito che successivamente entrò nei confini del feudo monastico di Bobbio. La posizione geografica rese questo sito anche strategicamente importante fin dai tempi di Federico Barbarossa che vi costruì una fortezza, sulle cui fondamenta in epoche successive è stato edificato un imponente castello accessibile ancora ora.

La storia ci ha insegnato che dove sorgevano abbazie e monasteri, oppure dove qualche condottiero stabiliva il suo quartiere generale, era rigogliosa l’agricoltura fondamentale per l’auto-sostentamento del sito e dei suoi abitanti. In questa zona ebbe terra d’elezione la vite che, oltre ad essere mangiata appena colta come frutto, permetteva la produzione di una bevanda utilizzata non solo nella liturgia religiosa, ma anche come ristoro per i viandanti: una bevanda antesignana del vino, molto diverso dal vino che beviamo noi oggi.

Da allora ai giorni nostri la produzione del vino ha fatto passi da gigante e anche la qualità è notevolmente migliorata. Qui a San Colombano al Lambro la coltivazione della vite e la produzione di vino di qualità sembra vivere in questi ultimi anni una nuova primavera: sono stati abbandonati i terreni meno vocati e si è cercato di puntare più sulla qualità che sulla quantità anche se il percorso sembra ancora arduo. Non è certamente facile lasciarsi alle spalle la nomea di una zona atta solo alla produzione di vino di bassa qualità, da vendersi sfuso e a basso costo, quale è stato fino ad un ventennio fa.

In questo areale sono coltivati sia vitigni a bacca rossa, sia vitigni a bacca bianca. Tra i primi segnaliamo gli autoctoni, Croatina, Barbera e Uva Rara, accanto agli internazionali Merlot e Cabernet Sauvignon che concorrono nella produzione di due tipologie di vino rosso: uno più giovane e profumato e uno più austero, imbottigliato dopo almeno un anno di affinamento in legno.

Tra i vitigni a bacca bianca troviamo l’autoctona Verdea (da non confondere con la Verdeca coltivata in Puglia!) che viene vinificata con ottimi risultati sia nella versione frizzante, sia in quella passita, l’aromatica Malvasia di Candia, e l’internazionale Chardonnay. Immancabile anche il Pinot Nero vinificato in bianco.

La visita a San Colombano al Lambro si prospetta quindi molto interessante in quanto ci permetterà di godere delle prelibatezze enogastronomiche locali e contemporaneamente di fare un tuffo nella storia: una giornata davvero ricca di emozioni.

Il punto di ritrovo sarà di buon mattino presso l’Azienda Agricola Panizzari: qui avremo modo di fare una bella passeggiata tra i filari di vite e brinderemo alla ritrovata buona compagnia. Nell’agriturismo collegato all’azienda agricola all’ora di pranzo avremo il piacere di gustare i piatti della tradizione locale, accompagnati dai vini di loro produzione.

Nel pomeriggio saremo, invece, ospiti del Consorzio San Colombano Doc che ci aprirà le porte del bellissimo castello di Belgioioso che, costruito come fortezza militare da Federico Barbarossa, ora è un bene di proprietà comunale nel quale ha proprio la sede il Consorzio che raccoglie tutti i produttori della Doc San Colombano al Lambro. Qui avremo modo di approfondire questa piccola denominazione con l’assaggio dei vini degli altri produttori ed effettuare i nostri acquisti.

E per chi non fosse ancora pronto per il ritorno a casa, ci sarà anche la possibilità di visitare l’intera fortezza.

Se siete interessati a partecipare, è necessario prenotarsi entro Martedì 29 Giugno sul sito FISAR Milano Eventi a questo link. Vi aspettiamo!

Alessandra Chiappa