Un viaggio alla scoperta di vini molto evocativi poiché legati al territorio e all’espressione tipica della natura caratterizzante il variegato territorio della provincia salernitana. È quello che abbiamo fatto lo scorso 9 giugno, in occasione della serata di degustazione dal titolo “I vini del sole e del mare”, realizzata in collaborazione con il Consorzio Vini Salerno.

Nel corso dell’introduzione del Consorzio Vini Salerno, abbiamo ripercorso le zone vitivinicole della provincia di Salerno che rappresenta un terzo del territorio campano e che racchiude gli scenari tra i più belli e unici di tutta la regione campana.

  • La zona Costa d’Amalfi è famosa per i suoi paesaggi spettacolari e per le sue scogliere scoscese. Il terroir e la viticoltura qui sono dettati dalla topografia e dalla geografia della Penisola Sorrentina con terrazzamenti posti su ripide pareti rocciose e colline che precludono l’uso di attrezzature per la raccolta meccanizzata. Comprende le tre sottozone: Furore e Ravello e Tramonti.
  • La zona Colli di Salerno è quella che sovrasta la città di Salerno: qui ci troviamo tra il mare e l’Irpinia, su una collina fertile che degrada verso il mare fino alla pianura.
  • La zona di Castel San Lorenzo è un’area di straordinaria bellezza naturale: una valle che non vede il mare, caratterizzata da climi più freschi e fertili terreni, con una radicata tradizione nelle famiglie che da generazioni producono vini da vitigni a bacca rossa e bianca.
  • La zona vitivinicola di Paestum è la più ampia e rappresenta una zona storica, molto importante anche dal punto di vista archeologico; è caratterizzata da terreni più pianeggianti poiché qui, le colline degradano sempre più verso il mare.
  • La zona del Cilento è notevolmente variegata: ci sono vigneti a livello del mare fino a vigneti che si trovano a 650 metri sul livello del mare. Il territorio è caratterizzato dalla topografia e dalla geologia delle montagne dell’Appennino Meridionale che sorgono direttamente dalle acque del Mar Tirreno.

La degustazione dei 10 vini proposti nel corso della serata si è articolata in 2 flight: “I vini del Mare” e “I vini del Sole”.

1° FLIGHT: I VINI DEL MARE

1° vinoAzienda Agricola San Salvatore 1988, IGP Paestum Fiano Pian di Stio 2021 (vino biologico)

  • Volume in alcol: 14%
  • Vitigni: Fiano
  • Zona: Vigneto di Stio
  • Suolo: argilloso calcareo
  • Altitudine: 550/650 metri
  • Vinificazione: pressatura soffice delle uve fermentazione in serbatoi di acciaio inox e affinamento di 6 mesi in acciaio

Predominano le note floreali, la nota aromatica e le erbe mediterranee. Sentiamo una piacevole mineralità, un frutto bianco delicato che ricorda la pesca bianca e il melone bianco, note agrumate, note balsamiche e un sentore di menta. È un vino molto elegante. In bocca conferma la sua eleganza, e una piacevole freschezza e acidità che pulisce e avvolge. È un vino che offre un’espressione del mare molto convincente.

2° vino –Viticoltori Lenza Vale, Fiano Colli di Salerno IGT 2021

  • Volume in alcol: 13,5%
  • Vitigni: Fiano
  • Zona: Pontecagnano Faiano (Salerno)
  • Suolo: limoso fine
  • Altitudine: 15/20 metri
  • Resa per ettaro: 50 quintali
  • Vinificazione: diraspatura, separazione del mosto fiore con leggerissima pressione, fermentazione in vasche di acciaio a temperatura controllata, rimontaggi e délestage.

Al naso percepiamo note polverose di cipria e talco, sentori salmastri, una nota agrumata che ricorda la scorza di limone, e le note di frutta a polpa bianca che ricordano il melone. Si sente anche un piccolo accenno di erbe aromatiche. Dopo averlo fatto respirare per qualche minuto, il vino esprime anche note di pera Kaiser e di pietra bagnata, nonché sentori di salvia e resina. In bocca il corpo è sostenuto ed esprime la grande spinta acida e un’importante sapidità. È un vino molto promettente ed è notevole il lavoro che è stato fatto da produttore a partire da un vigneto così giovane (si tratta della prima annata di un vigneto di soli 4 anni).

3° vinoVignaglioli in Castellabate, Colle del Corsicano Fiano Licosa Cilento DOP 2021

  • Volume in alcool: 13,5%
  • Vitigni: Fiano
  • Zona: Punta Licosa a Castellabate
  • Altitudine: 5-6 metri sul livello del mare
  • Suolo sabbioso e argilloso
  • Esposizione: Sud/Ovest e Nord/Ovest
  • Vinificazione in serbatoi termo condizionati

Al naso è complesso: sentiamo una nota polverosa di cipria e talco, un sentore di nocciola, mandorla, di frutta secca e di agrumi che ricordano il mandarino tardivo. Si sente anche la nota salmastra e iodata e sentori di arbusti selvatici. In bocca esplode la sapidità e l’acidità vivace che con la sua texture pulisce il palato senza stancare. L’abbinamento ideale suggerito per questo vino molto versatile (che può accompagnare dall’aperitivo a piatti importanti) è con piatti di pesce e formaggi non molto strutturati e non molto stagionati

4° vino – Marisa Cuomo, Fiorduva Costa d’Amalfi DOP 2020

  • Volume in alcol: 14%
  • Vitigni: Ripoli, Fenile e Ginestra
  • Roccia dolomitica – calcarea
  • Altitudine: 200/550 s.l.m.
  • Resa per ettaro: 60 quintali
  • Vinificazione e maturazione in barrique di rovere francese da 228 litri
  • Affinamento in bottiglia per 12 mesi

È un vino estremo e molto longevo e rappresenta l’espressione più ricercata della cantina Marisa Cuomo, a partire dalla selezione delle uve migliori delle sue vigne a precipizio sul mare.  Al naso percepiamo subito la nota agrumata gentile che ricorda il mapo e un cestino di erbe aromatiche e aromi misti che si aprono al naso. Il frutto è polposo e la nota iodata è significativa perché siamo a picco sul mare. Sentiamo anche una piacevole balsamicità che equilibra il sorso. Note di frutta secca e mandorla, cedro candito, papaia, miele, pepe bianco e le tante spezie denotano la grande complessità di questo vino. In bocca sa esprimere grande struttura e complessità: è pastoso, morbido, accompagnato da acidità e freschezza. Tutte queste componenti insieme lo pongo ancora in leggero squilibrio poiché si tratta di un vino giovane, che ha bisogno di ancora un po’ di tempo per trovare il suo pieno equilibrio. Dopo i primi 3 vini degustati, con questo vino ci troviamo ad un cambio di passo. Cambiano anche i possibili abbinamenti. Si tratta quasi di un vino bianco da meditazione e da conversazione. Un vino affascinante che si abbina bene a piatti elaborati di pesce e carne.

5° vinoMila Vuolo, Fiano “2mila20” Colli di Salerno IGP

  • Volume in alcol: 12,5-13%
  • Vitigni: Fiano
  • Zona: Colli Picentini
  • Suolo: sabbioso e argilloso
  • Altitudine: 250 metri
  • Esposizione: Sud/Ovest Nord/Ovest
  • Affinamento: 10 mesi sui lieviti con bâtonnage in vasca di acciaio da 25 hl

Al naso ci vengono incontro note di erbe aromatiche, note polverose di talco e cipria, note mentolate e sentori di frutta leggermente tropicale come ananas e banana. Sentiamo anche profumi di frutta secca, una nota burrosa (il bâtonnage, infatti, conferisce un po’ di burrosità) e una leggera nota di anice e di pepe. in bocca si presenta come un vino compatto, elegante e dalla notevole persistenza.

2° FLIGHT: I VINI DEL SOLE

6° vino – Tenuta Mainardi, Estro Paestum Fiano 2021

  • Volume in alcol: 12,5%
  • Vitigni: Fiano con 10% moscato
  • Zona: Paestum, a 10 km dal mare
  • Suolo: argilloso e calcareo
  • Resa per ettaro: 70 quintali per ettaro
  • Esposizione: Sud/Ovest e Nord/Ovest
  • Vinificazione: macerazione pre-fermentativa per 18 ore e fermentazione in bianco

Al naso la presenza del vitigno Moscato si fa sentire con la sua componente aromatica; percepiamo sentori di rosa, di pesca e muschio. In bocca il corpo è importante, acidità e sapidità caratterizzano questo vino e percepiamo la componente pungente del Moscato. È un vino di lunga persistenza grazie alle sue particolari note aromatiche.

7° vinoReale, Aliseo Tramonti Costa d’Amalfi DOP 2021

  • Vitigni: Biancazita, Biancolella, Pepella
  • Zona: Contrada Cardamone, Casa De Rosa (1920), Vigna Diana (1929)
  • Suolo: franco (di medio impasto) argilloso di origine vulcanica
  • Sistema di allevamento: pergola tradizionale di Tramonti e guyot
  • Fermentazione: in vasche di acciaio termocondizionate

Al naso prevale la componente floreale di gelsomino e frutta a polpa bianca, albicocca, pesca, melone bianco, erbe aromatiche, timo e verbena. È un vino aromatico che offre una piacevole balsamicità. In bocca è elegante, piacevole e caratterizzato da un corpo significativo e da una sapidità importante. È un vino che regala una ventata di freschezza marina.

8° vinoViticoltori De Conciliis, Donnaluna Fiano Cilento DOP 2021

  • Volume in alcol: 12,5-13%
  • Vitigni: Fiano
  • Zona: Destre, Perella
  • Suolo: Flysch cilentano, argilloso, calcareo
  • Sistema di allevamento: guyot bilaterale
  • Altitudine 250 metri
  • Pressatura soffice dei grappoli interi seguita da decantazione statica del mosto; avvio della fermentazione

Al naso emergono note di frutta secca, quali mandorla e nocciola, e sentori di albicocca, melone, papaya. Completano il bouquet olfattivo i sentori balsamici, di anice, timo, menta, resina e miele insieme a una nota polverosa di cipria e una leggerissima nota chimica. In bocca esplode la potente sapidità degna dei vini di questo territorio.

9° vino – Luigi Maffini, Kratos Fiano Cilento DOP 2021

  • Volume in alcol: 13%
  • Vitigni: Fiano
  • Suolo: argilloso e calcareo
  • Resa per ettaro: 60 quintali
  • Esposizione: Sud/Ovest
  • Allevamento: a spalliera con potatura Guyot
  • Pressatura soffice delle uve, fermentazione a temperatura controllata in serbatoi di acciaio inox

Al naso è elegante. Percepiamo una nota agrumata e sentori di frutta secca, mandorle, erbe aromatiche, papaya, pesca, mango e frutta non matura, ma anche note di sottobosco e pepe bianco. In bocca è caratterizzato da una piacevole morbidezza con una ridotta acidità. L’abbinamento suggerito per questo vino è con cucina orientale e salumi stagionati.

10° vino – Verrone Viticoltori, Vigna Castello di Rocca Fiano Cilento DOP 2020

  • Volume in alcol: 13%
  • Vitigni: Fiano
  • Zona: Tenuta di Rocca Cilento – 1,5 ettari
  • Suolo: Flysch cilentano, argilloso, calcareo
  • Sistema di allevamento: Ritocchino e Guyot
  • Pressatura soffice, in seguito il mosto viene posto in vasca d’acciaio e fermenta a temperatura controllata

Al naso percepiamo sentori di nocciola, nota di miele e resina, amaretto e albicocca e una nota lattica che – dopo aver lasciato il vino un po’ respirare – svanisce. Al palato sentiamo subito una sferzata di acidità. Il corpo è sostenuto, la sapidità è significativa e le note che sentivamo al naso, in bocca risultano evolute. Una grande freschezza caratterizza questo vino.