È stata la Valle Peligna a dare i natali al vitigno Montepulciano. Ci troviamo in Abruzzo, nei pressi della Majella, e con tutta probabilità è qui che è nata questa varietà d’uva a bacca rossa, principe della regione abruzzese.

“Il classico pugno di ferro in guanto di velluto”: Daniel Thomases, giornalista, degustatore e fondatore di Italy’s Finest Wines, così definì il Montepulciano d’Abruzzo.

Ben prima, Ovidio ne “Le Metamorfosi” celebrava la bellezza dei vigneti della Valle Peligna (da cui – come abbiamo detto – storicamente proviene il vitigno Montepulciano) affermando che con quell’uva veniva prodotto un ottimo vino destinato agli imperatori romani.

E una famosa leggenda, narrata dallo storico greco-romano Polibio, racconta che il condottiero cartaginese Annibale, facendo bere agli uomini del suo esercito il vino prodotto nel territorio abruzzese, li rinvigorì a tal punto da riuscire ad ottenere la vittoria a Canne nel 216 a.C. Annibale attribuì proprio al “vino rosso degli Aprutzi” il potere di aver guarito i feriti e rimesso in forze uomini e cavalli colpiti dalla scabbia, che venivano lavati con il Montepulciano.

Leggende a parte, oggi il vitigno Montepulciano si trova su buona parte della costa orientale dell’Italia, Marche, Abruzzo, Molise, fino in Puglia: ribelle e spigoloso, dà vita a vini di montagna, dal color rosso rubino intenso con riflessi violacei, tendenti al granato con l’invecchiamento. Dal punto di vista del profilo aromatico, è intenso e fruttato e presenta note di frutti rossi (sottobosco, ciliegia, mora, amarena, prugna, viola, confettura di frutti rossi) e mandorle amare, sensazioni eteree e speziate (pepe, tabacco, liquirizia) più evidenti nella “Riserva”. In bocca è pieno, corposo, morbido e strutturato, tannico, caldo e di grande persistenza gusto-olfattiva.

La prossima Domenica 23 Ottobre, presso il Grand Visconti Palace Hotel in Sala Porta Lodovica alle ore 19.00, avrà luogo una Masterclass tutta dedicata al Montepulciano d’Abruzzo, nell’ambito della VI edizione della manifestazione Fermento Milano 2022.

Sarà il Consorzio tutela vini d’Abruzzo a guidarci in un focus specifico su questo vitigno, grazie agli interventi di Davide Acerra, Responsabile della Comunicazione, e altri Docenti Sommelier FISAR provenienti dall’Abruzzo. La degustazione dei vini sarà accompagnata dai tipici arrosticini di pecora.

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