Secondo Italia del Vino Consorzio, che riunisce 25 cantine di primissimo piano per un fatturato di 1,5 miliardi di euro e una produzione di oltre 200 milioni di bottiglie, sia nel breve che nel medio termine si assisterà a una diminuzione del consumo di vino a causa dei cambiamenti nello stile di vita e alle difficoltà economiche. A livello di export, tra i principali mercati, solo USA e Canada sono in crescita, mentre sono in calo Regno Unito, Germania, Giappone e Francia. Altro elemento di preoccupazione è la diminuzione sensibile dei consumi nazionali, che valgono la metà del totale. A raccontarlo è la Redazione di WineNews.

“Nel 2023 il fatturato dell’industria vinicola italiana – spiega una nota di Italia del Vino Consorzio, guidato da Roberta Corrà – è atteso al primo calo dal 2020: i conti chiuderanno in passivo del -2,9%, a 13,3 miliardi di euro, di cui 7,65 sul lato export (-2,2%) e 5,61 sul versante del mercato nazionale (-4%). Calo che si registra dopo un biennio di crescita (+26% nel 2021 post-Covid e +6,6% nel 2022, su cui hanno fortemente impattato i costi di energia e materie oltre che la dinamica inflazionistica).” [pubblicato su winenews.it]

Per leggere l’articolo nella sua interezza, clicca QUI!

[“Notizie dal Mondo” è una sezione del magazine di FISAR Milano che ha l’obiettivo di divulgare e promuovere articoli raccolti dal web, selezionati dalla Delegazione di Milano di F.I.S.A.R. tra numerose testate, blog e siti di cultura enogastronomica, con lo scopo di segnalare settimanalmente notizie interessanti ai nostri Associati e agli appassionati di vino.]