PIWI: acronimo dell’espressione tedesca pilzwiderstandfähig. Con questo termine vengono indicati i vitigni che riescono a produrre determinate sostanze in grado di bloccare lo sviluppo dei funghi. In Italia il registro nazionale delle varietà di vite include 36 varietà di questo tipo (tra cui Solaris e Souvignier Gris) e i vitigni PIWI possono essere utilizzati solo per la produzione di vini generici o IGT. Secondo Marco Stefanini (presidente dell’associazione PIWI Italia) i vitigni PIWI possono essere tra le risposte al problema del cambiamento climatico e per ridurre l’impatto ambientale della viticoltura. A raccontarlo è Elisabetta Gaia Scuri di Canale Energia.

“La loro diffusione potrebbe contribuire significativamente a ridurre l’impatto ambientale della viticoltura che, nonostante occupi solo il 3 per cento della superficie agricola utilizzata nell’Unione europea, richiede ancora il 65 per cento dei fungicidi impiegati in agricoltura (68mila tonnellate l’anno). Indubbiamente, negli anni, sono stati compiuti molti passi avanti che hanno portato a una maggiore diffusione delle aziende biologiche.” [pubblicato su www.canaleenergia.com]

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