Pinot Grigio delle Venezie, tiene la Doc bianchista più grande d’Italia. Focus: trasparenza e valore

La denominazione Pinot Grigio delle Venezie punta molto sulla trasparenza e la tracciabilità, anche grazie al nuovo Contrassegno di Stato con il tricolore, che guarda sempre più alla dimensione digitale. L’introduzione del Qr Code rappresenta un passaggio significativo nel rapporto tra produttori e consumatori: non è più soltanto un sigillo cartaceo applicato alla bottiglia, ma una vera e propria piattaforma digitale. Grazie all’integrazione di strumenti tecnologici e sistemi anticontraffazione diventa una sorta di passaporto del prodotto, capace di raccontarne origine, territorio e filiera produttiva. A raccontarlo è la Redazione di WineNews.

“Tutela e valorizzazione del paesaggio, trasparenza nei confronti dei consumatori, sinergia tra imprese, controllori e istituzioni, valorizzazione della qualità e del posizionamento: su questi asset si muove il Consorzio del Pinot Grigio Doc delle Venezie, guidato da Luca Rigotti, la più grande denominazione bianchista del Paese (27.000 ettari tra Veneto, Friuli Venezia Giulia e Provincia Autonoma di Trento, con una produzione media di 230 milioni di bottiglie all’anno, per l’85% del Pinot Grigio italiano ed il 43% di quello mondiale.” [pubblicato su winenews.it]

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