Dal 2004 i prezzi dei grandi vini di Borgogna sono aumentati di oltre dieci volte, ma la Borgogna non ha moltiplicato per dieci la qualità dei suoi vini. Ha moltiplicato per dieci la storia che gli sta intorno. E qui hanno fatto qualcosa che gli altri non sono riusciti a fare: costruire un sistema comunicativo nel quale l’appassionato non compra soltanto una bottiglia. A raccontarlo è Daniel Barbagallo di Intravino.
“Village.
Premier Cru.
Grand Cru.
Clos.
Nomi che, messi uno accanto all’altro, hanno costruito nel tempo una grammatica del desiderio. “Stasera berrei un Clos de la Roche.” Sembra una frase qualsiasi. Non lo è. Perché non stai dicendo semplicemente che vuoi bere un Pinot Noir. Stai dicendo che vuoi bere quel pezzo di terra. E questa non è una sottigliezza. Non stai bevendo un vino di Borgogna, ma nella tua testa stai bevendo “la Borgogna”.” [pubblicato su www.intravino.com]
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