Alessandro Torcoli, un curriculum di tutto rispetto!

Alessandro Torcoli, un curriculum di tutto rispetto!

Fino a che punto Alessandro Torcoli abbia fatto della sua passione per il vino una professione oppure sia stata la sua professione, quella di giornalista, a farlo appassionare al vino, non possiamo saperlo. E’ certo invece che sia uno dei massimi conoscitori dell’enoturismo in Italia.

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Presentazione del nuovo libro di Alessandro Torcoli: Vinology – Corso di degustazione

Presentazione del nuovo libro di Alessandro Torcoli: Vinology – Corso di degustazione

Vieni a scoprire il nuovo libro “Vinology – Corso di Degustazione” di Alessandro Torcoli, la guida ai più importanti vitigni italiani per imparare a trovare il senso di un luogo dentro al calice! A presentarlo, il prossimo Giovedì 17 Febbraio alle ore 20.00 presso l’Hotel Andreola di Milano, sarà proprio Alessandro Torcoli, editore e direttore della rivista enologica Civiltà del Bere. Scopri di più!

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È italiano il vino bianco più buono del mondo

È italiano il vino bianco più buono del mondo

Sapete qual è il vino bianco più buono al mondo? Secondo Wine Enthusiast Wine Enthusiast (prestigiosa rivista di New York che da 30 anni racconta le migliori produzioni al mondo, nel settore del vino e degli spirits) si tratta del Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore 2019 di Bucci, premiato come miglior vino bianco iridato. Nella classifica mondiale dei “100 most exciting wines 2021” si trova, infatti, posizionato al secondo posto assoluto, subito dietro al un rosso francese, niente meno che Château Siran 2018 Margaux. A raccontarlo è Eleonora Cozzella de La Repubblica

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Oenope, il primo vino europeo

Oenope, il primo vino europeo

Realizzato arriva sul mercato il primo vino europeo, realizzato da uve provenienti da vigneti di diversi Paesi quali Italia, Francia e Spagna. A raccontarlo è Wladimir Calvisi di Cook (inserto del Corriere della Sera).

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Rosso d’estate, perché no? 25 vini da stappare

Rosso d’estate, perché no? 25 vini da stappare

Il vino rosso può essere una soluzione molto piacevole per una cena d'estate. Sicuramente in riva al mare e nelle ore più calde può risultare più invitante sorseggiare un vino bianco, ma un rosso di qualità e servito alla giusta temperatura può accompagnare una cena...

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Il Vinsanto … affumicato

Il Vinsanto … affumicato

In Umbria, in provincia di Perugia, in una zona corrispondente all’incirca a quella della DOC Colli Altotiberini, viene prodotto un particolare tipo di Vinsanto, che costituisce una vera rarità enologica che in pochi conoscono, dato che non rientra in nessuna...

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Il Lacryma Christi

Il Lacryma Christi

All’interno della DOC Vesuvio trova spazio uno dei vini campani più famosi, che meglio rappresentano questa terra: il “Lacryma Christi”. Questo antico vino, conosciuto e amato già al tempo dei Romani, deve la sua origine probabilmente agli Aminei, una popolazione...

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Il vino come medicina nella storia – II parte

Il vino come medicina nella storia – II parte

Nell’articolo precedente abbiamo visto come, nel corso della storia, il vino sia stato sempre considerato uno dei più efficaci rimedi medicali contro ogni tipo di malanno. Oggi sappiamo che svolge molteplici funzioni di fondamentale importanza per il nostro organismo,...

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Il vino come medicina nella storia – I parte

Il vino come medicina nella storia – I parte

L’utilizzo del vino a scopo terapeutico si perde nella notte dei tempi; basti pensare che già al tempo degli Egizi veniva usato come anestetico locale, mentre gli Etruschi se ne servivano per lenire il dolore causato da lussazioni, tumefazioni, ascessi e ferite, per curare malattie del fegato e della milza, la dissenteria e le coliche, oltre che come rimedio esterno da applicare sulla pelle.

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Nomi fuorvianti

Nomi fuorvianti

Esistono alcuni nomi di vitigni o di vini che possono trarre in inganno, soprattutto le persone meno esperte, poiché curiosamente hanno un significato completamente diverso da quello che esprimono. È il caso ad esempio del vino Dolcetto, il quale non è assolutamente un vino dolce, ma gli è stato attribuito questo nome perché l’uva omonima da cui proviene cresce bene sui dossi, o dusset nel dialetto piemontese.

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Famiglia Biondi Santi …subito!

Famiglia Biondi Santi …subito!

Strano ma vero! Il grande Brunello di Montalcino, uno dei vini di punta dell’enologia italiana, apprezzato in tutto il mondo, ha conosciuto la gloria solamente a partire dagli anni ottanta del secolo scorso, grazie alla famiglia toscana dei Biondi Santi. Questo vino nacque a fine Ottocento grazie a Ferruccio Biondi Santi, il quale, forte dell’esperienza vitivinicola del nonno materno, Clemente Santi, farmacista, ma studioso dell’agricoltura senese e appassionato viticoltore, selezionò un particolare clone di Sangiovese, detto “grosso”, nella sua Tenuta del Greppo a Montalcino.

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