I vini del Re del Barbaresco raccontati da Marco Barbetti

La cantina Gaja, la cui fama ormai la precede in tutto il mondo, nasce già nel 1859 a Barbaresco, nelle Langhe: il fondatore, Giovanni, imprime da subito all’azienda il suo concetto di far vino in modo etico, responsabile ma soprattutto innovativo, in una regione che presto si è fatta riconoscere come la Borgogna d’Italia, dove il Nebbiolo si esprime a livelli altissimi ma dove, per distinguersi dagli altri produttori, non serve avere soltanto buoni vigneti, serve grande competenza ed una mentalità in un certo senso rivoluzionaria.

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Buon Compleanno Valpolicella DOC!

Ogni occasione è buona per festeggiare, soprattutto quando si tratta di vino e di ricorrenze importanti. Così il prossimo 29 Novembre FISAR Milano renderà omaggio ai 50 anni della DOC Valpolicella, una tra le più famose in Italia per i pregiati vini rossi tra cui non si può non citare l’Amarone. In esclusiva per i suoi associati la delegazione ha organizzato una serata presentata dall’enologo Flavio Flaccaroli dell’azienda Fla Tio che ci racconterà il territorio di questa magnifica zona vinicola mentre i sommelier ci condurranno nella degustazione dei vini di 8 diverse cantine e tipologie.

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Espressioni dell’Aglianico, il Barolo del Sud Italia

L’Aglianico è protagonista di lunga storia, legata indissolubilmente al suo territorio: simbolo enologico dell’Irpinia e del Vulture. Andremo alla scoperta di questo arcaico vitigno rosso originario della Grecia che dà vita a vini rossi Principi del Sud Italia, grazie alla degustazione che FISAR Milano ha organizzato per il prossimo Giovedì 15 Novembre.
L’Aglianico affonda le sue origini probabilmente in epoca pre-romana, forse portato dalla Tessaglia intorno al VII-VI secolo a.C. Nessuna certezza, ad oggi, sul suo nome, per alcuni da collegare all’antica città di Elea (da cui Eleanico), sulla costa tirrenica della Campania, od ad una storpiatura della parola Ellenico, che poi divenne Aglianico durante la dominazione aragonese del XV secolo. Sue zone d’elezione, le stesse nelle quali atterò in tempi remoti: la Campania, la Basilicata, la Puglia, dove fu portato intorno al 1400 dal Conte di Conversano (Bari).

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I vini dolci del Nord-Est: il ruolo di Venezia e la storia di uno stile

Il viaggio di “Dolce Italia Mia” alla scoperta dei vini dolci d’Italia continua il prossimo Giovedì 8 Novembre 2018 con una nuova serata realizzata in collaborazione con la Pasticceria Martesana e dedicata alle regioni del Nord-Est. Aree in cui le storie e le tradizioni vitivinicole annoverano un protagonista comune: la Serenissima Repubblica di Venezia, per secoli al centro delle rotte commerciali del mondo conosciuto. Venezia seppe trasformare il vino in uno status symbol, non solo gestendone il commercio dal Mediterraneo fino ai grandi centri Nord europei, ma anche adottando quelli che oggi definiremmo moderni approcci di comunicazione e marketing che legarono il prodotto a un consumo elitario, ne valorizzarono il senso dell’origine (i veneziani usarono per la prima volta il nome del luogo per commercializzare un vino) e furono determinanti nella diffusione di una tipologia allora sconosciuta in Occidente: il vino dolce e aromatico importato da Oriente.

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Le gemme preziose di Manduria: Verticale di Fiano e Primitivo con Gaetano Morella

Non capita spesso di essere sulla copertina di Decanter -una delle più prestigiose riviste dedicate al vino e all’enologia del mondo- e neppure che la stessa rivista ti annoveri tra i “10 tesori nascosti dei vini del Sud Italia”, ma il Primitivo di Gaetano Morella, con la sua sorprendente eleganza e finezza, è un gioiello che non poteva passare inosservato.

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Le sfaccettature del Bordeaux in una Degustazione con Produttore

Arriva l’autunno e FISAR Milano si tinge di rosso. Domani, Venerdì 5 ottobre vi porteremo dove l’enologia francese e mondiale ha avuto sviluppo: Bordeaux. Lo faremo attraverso la degustazione di sei Cru di diverse zone, presentati dal loro produttore Xavier Milhade, proprietario di diversi Chateaux e anche distributore di varie AOC della zona. Sarà un viaggio tra St. Julien, Margaux, St. Emilion Grand Cru per il classico taglio bordolese e Carménère e Malbec tutti da riscoprire!

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La magia dell’oro e la vitalità dell’Enfant Terrible: Les Petits Vignerons De Champagne

Parlare di Champagne significa quasi sempre entrare in contatto con un’entità che ha a che fare con il mito, in un universo parallelo dove le leggende si susseguono insieme ai personaggi antichi e moderni che ne hanno forgiato il destino: sarà la magia di quell’oro così vivo e vitale nel bicchiere, che regala, anche solo alla vista, un piacere ed una gioia infiniti, sarà la longevità nascosta dietro alla vitalità di enfant terrible, sarà la sua anima così francese e così cosmopolita, antica e moderna ad un tempo, ma è innegabile che lo Champagne sia in assoluto il vino più affascinante del mondo.

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Ostriche & Gavi: piacere in verticale

Ci siamo salutati, una manciata di giorni fa, prima delle vacanze estive, con una degustazione di Ostriche e Vino. Era presente anche la redazione di Parole di Vino. Ecco la serata di degustazione, ripercorsa dalle parole di Francesco Cannizzaro. Quando si parla di abbinamento per le ostriche gli appassionati di vino sanno bene che la risposta non è facile: superata la suggestione dello champagne, le cui caratteristiche mal si accompagnano a quelle del prelibato mollusco, il responso più diffuso corrisponde al francese Muscadet. Vero: vino minerale e salmastro, sembra fatto apposta per essere degustato vicino a un plateau royal. Ma è l’unico abbinamento possibile o nello sterminato mondo del vino c’è qualcos’altro che può soddisfare questa esigenza? FISAR Milano ha cercato di dare una risposta al quesito, organizzando lunedì scorso un approfondimento dedicato alle ostriche in abbinamento con un grande bianco classico nostrano: il Gavi. Le verticali sono state due: uno per il vino e una… per le ostriche. A condurre le danze per FISAR Lorena Lancia ed Emiliano Marelli.

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Ostriche e vino in verticale in un intrigante sodalizio

Dopo il successo della serata di degustazione organizzata lo scorso febbraio, FISAR Milano ha deciso di approfondire nuovamente la conoscenza delle Ostriche abbinate al Vino in occasione della serata di Lunedì 23 Luglio. A deliziare i nostri sensi una proposta che avrà come protagonisti una verticale di 4 annate del Gavi Riserva Vigna della Rovere Verde di La Mesma e 4 versioni di Ostriche Francesi Fine de Claire accuratamente selezionate da “La Cozzeria” di Milano.

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